IL GIOVANISSIMO PILOTA MATTEO FILIPPI CI RACCONTA I SUOI SOGNI, I SUOI OBIETTIVI E LE EMOZIONI VISSUTE DURANTE IL SUO ESORDIO DI CAMPIONATO 

DOPO IMOLA E VARANO, IL PROSSIMO APPUNTAMENTO SI TERRÀ A VALLELUNGA, IL 30 E 31 OTTOBRE.

Il primo episodio della nostra docuserie sul campionato elettrico ESTC – A QUIET RACE

Un evento unico al mondo, l’E-STC Series, il Primo Campionato Elettrico con vetture Super Turismo, ha preso il via ufficialmente, l’11 e il 12 settembre scorsi, a Varano de’ Melegari, nel tracciato che sorge nel cuore della Motor Valley. 

Per il Team Solarplay by V-Action Racing, che si conferma tra i principali protagonisti di questa competizione, si è trattato di un fine settimana intenso e ricco di emozioni: il confronto particolarmente serrato tra i concorrenti in gara; il giro più veloce registrato nella Superpole dal nostro pilota professionista Luigi Ferrara (in 1:13.759); e il primo Podio per Matteo Filippi, il nostro giovanissimo pilota esordiente, durante la seconda giornata di gara. 

Proprio Matteo, in questa intervista, ci racconta i suoi sogni e quali sono gli obiettivi che lo hanno portato in casa Solarplay, e ancora, le emozioni vissute in pista. Sono trascorsi alcuni giorni dalla “prima” di campionato, e Matteo si definisce “ancora in estasi”. 

Passiamo, quindi, alla presentazione di Matteo Filippi, classe 2001, vive a Sassuolo, in provincia di Modena. Matteo ha corso qualche gara nel campionato italiano Easykart, alla giovanissima età di 13-14 anni. Dopo questa breve parentesi, è ritornato in pista solo pochi mesi fa, con il Team Solarplay by V-Action Racing per il Primo Campionato Elettrico al mondo con vetture Super Turismo. Ed è subito stata magia. 

Matteo è un giovane molto promettente, con un sogno importante che abbiamo sposato in toto con Solarplay. 

soalrplay tesla Matteo Filippi
Matteo Filippi nell’abitacolo della Tesla Model 3 targata Solarplay

Gli abbiamo chiesto dove nasce il suo sogno, partendo proprio dalla sua famiglia. Dietro ai piloti, infatti, molto spesso, c’è la storia di una famiglia legata o appassionata di automobilismo. Questo è valso anche per te?

Si, anche per me la passione arriva dalla famiglia, mio nonno, da ragazzo, correva in moto, poi ha corso in auto… la passione arriva da lì.

Quale è stata la tua prima esperienza alla guida? 

Proprio con mio nonno, la prima esperienza alla guida è stata a bordo di un kart a noleggio, nella pista di Rastellino.

Hai dei particolari ricordi legati al tuo esordio nel mondo dei kart? 

Ricordo che durante la prima gara ho avuto una foratura in qualifica, e durante il tentativo di rimonta mi sono trovato coinvolto in un incidente che ha messo fine alla mia gara… poteva andare meglio ma è stato comunque “amore a prima vista”.

Chi è il tuo modello, a chi ti ispiri? 

In realtà penso che avere un modello non sia la cosa migliore, penso che prendere il meglio da più persone sia molto più utile per migliorarsi. Posso citare Hamilton, che è partito da zero, non aveva la disponibilità economica dei suoi avversari ma non si è dato per vinto. Ascoltando alcune interviste, ripete spesso la frase “it’s never enough”, non è mai abbastanza. Quando pensi di aver fatto abbastanza, allora è lì che inizi a fallire. Penso che questa sia la mentalità giusta in questo sport, ma anche nella vita di tutti i giorni.La cosa che apprezzo di più e in cui spero di riuscire a rivedermi in futuro è il fatto che ora utilizza la sua visibilità per mettere sotto i riflettori i problemi della società. Spero di riuscire a farlo soprattutto con i problemi legati all’ambiente. Sono davvero preoccupato.

Ti aspettavi di conquistare gli ottimi risultati ottenuti, già alla prima gara? 

Non mi aspettavo un esito così positivo, sono felice del risultato, ma so che posso dare ancora di più e voglio essere nella migliore delle condizioni possibili per la prossima gara di ottobre.

Com’è stato l’approccio con un’auto elettrica? 

Il passaggio da termico a elettrico si sente, la macchina è diversa e nuova, sicuramente richiede diversi accorgimenti per quanto riguarda la tecnica di guida, stiamo imparando a conoscerla al meglio.

Qual è stato il primo impatto e cosa ti ha colpito di più dell’ambiente?

Il primo impatto sicuramente è stato buono. Ho visto la macchina e sono rimasto a bocca aperta, non è molto diversa a colpo d’occhio dalla versione stradale, ma la sua aggressività colpisce. Come altrettanto forte colpiscono le sue prestazioni. L’accelerazione è impressionante. L’ambiente mi sembra ancora acerbo, ma si vede il grande sforzo da parte dei team di portare le vetture in pista, e questo mi motiva molto.

Cosa ti ha spinto e motivato a partecipare a questo Campionato? 

La situazione attuale. I problemi ambientali che stiamo vivendo giorno dopo giorno e che a me, come ventenne, preoccupano davvero tanto, ho paura per il nostro futuro, se continueremo così.Sicuramente ciò che mi ha spinto di più ad avvicinarmi a questo campionato all’inizio è stato ciò che già da subito immaginavo di poter fare insieme a Solarplay e a Gennaro Avallone, il regista della serie che seguirà il campionato. Il mio obiettivo è quello di portare a casa il miglior risultato possibile, ma anche quello di utilizzare la piattaforma che mi è stata messa a disposizione per mostrare a tutti che le alternative esistono e vanno sfruttate perché i problemi ambientali sono reali e devono essere affrontati. Adesso. 

Quali sono le sensazioni per questo campionato?

Le sensazioni sono buone, buonissime. So di avere al mio fianco un pilota strepitoso come Gigi Ferrara, e mi sento davvero fortunato a poter attingere dalla sua esperienza.

Il tuo obiettivo? 

Penso che insieme a Gigi possiamo puntare in alto, con i piedi per terra certo, ma l’obiettivo è quello di vincere, insieme, con tutto il nostro fantastico Team.   

Come stai vivendo l’ambiente Solarplay? 

Mi sento a casa, davvero. So che siamo tutti qui per un motivo, e dobbiamo lavorare sodo per realizzare i nostri sogni, ma non sento una pressione aggiuntiva, anzi. Sento il supporto di tutte le persone che fanno parte di questo progetto e che l’hanno preso a cuore, e questo è davvero importante.

E infine, qual è il messaggio che vuoi lanciare allo sport italiano e ai giovani che si avvicinano oggi al mondo delle corse?

Lo sport italiano lo sta già facendo, ma dobbiamo tutti adattarci al futuro, dobbiamo pensare all’ambiente e a migliorare il nostro impatto su di esso, tempestivamente. Per i ragazzi che si avvicinano al mondo delle corse, ma non solo, cercate nuovi modi per approcciarvi alle persone, fatelo con qualcosa di nuovo. Cercate di emozionare, raccontate la vostra storia con passione e se ci riuscirete sarete un passo avanti alla concorrenza.

Prossimi appuntamenti dell’E-STC Series: 

30 e 31 ottobreVallelunga
13 e 14 novembreMisano World Circuit
20 e 21 novembreImola Enzo e Dino Ferrari

Dal pulsante in basso puoi scaricare il programma completo del prossimo weekend di gara del 30 e 31 ottobre

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